Torre talao

La Torre Talao è una torre costiera risalente al XVI secolo, è il simbolo di Scalea, esempio di architettura militare aragonese nell'Italia meridionale. La Torre Talao venne fatta edificare nel 1563 da Pedro Afán de Ribera d'Alcalà, viceré del regno di Napoli.

La torre è situata nel centro abitato su un isolato roccioso oggi legato alla terraferma, a pochi metri dal mare. Un tempo lo “scoglio”, sul quale sorge, era completamente circondato dalle acque, come una vera e propria isola. La costruzione della fortificazione fu interamente a carico della popolazione locale che contribuì economicamente o attraverso prestazione d'opera.

Palazzo dei principi Spinelli

Il Palazzo dei Principi fu costruito nel XIII secolo per volontà della famiglia di nobili Romano, probabilmente su una torre di difesa ad una delle porte di accesso al borgo. Fu dimora dei diversi feudatari che si alternarono negli anni, dai Sanseverino ai Caracciolo, gli ultimi furono gli Spinelli con cui il palazzo visse un periodo di grande splendore culturale; ospitò illustri personaggi come il letterato Giovanni Vincenzo Gravina, il poeta Pietro Metastasio e ovviamente il filosofo Caloprese. A quel periodo appartengono preziosi affreschi barocchi che decorano il soffitto del salone principale. Nel 1800 il palazzo fu venduto a privati ed ora è di proprietà del Comune. Una delle tante sale del Palazzo oggi ospita la Biblioteca Comunale. 

Antiquarium

Ubicato in una delle piazzette più panoramiche del centro storico di Scalea, il museo è ospitato in un’antica Torre difensiva di epoca cinquecentesca offe la ricostruzione del territorio di Scalea dal Paleolitico alla tarda antichità. Gli oggetti esposti sono testimoni delle civiltà che occuparono un tempo questo tratto di costa: gli strumenti litici di Torre Talao del Paleolitico Medio; gli oggetti della comunità che ivi si insediò nel VII e VI secolo a. C. sul colle della Petrosa e che da qui fu protagonista degli scambi commerciali con il Golfo di Policastro; le presenze etniche della località Foresta/S. Angelo risalenti al IV secolo a.C. fino ai reperti di Ponticello di probabile epoca romana. Il museo è sorto nel 1987 e, dal 2004, offre l’attuale esposizione costituendo, a tutti gli effetti, un gioiello di archeologia e storia sociale del territorio di Scalea.

Arcomagno

San Nicola Arcella, affacciato sulle acque tirreniche, tra Praia a Mare e Scalea, vanta un bellissimo tratto di costa con stupende spiagge di sabbia grigia ed un mare cristallino, tra il turchese e l’azzurro, con fondali digradanti, perfetti per gli appassionati di nuoto. La località è così denominata per via di uno straordinario Arco naturale, scavato probabilmente dal mare nella dura roccia: l’Arco Magno, che apre la via verso una piccola spiaggia, silenziosa, nascosta, isolata. Al suo interno si trova un ‘incantevole laguna a forma di mezzaluna, lunga circa 25 metri, con piccolissimi ciotoli di ghiaia.

La grotta del romito

La grotta è divisa in due parti ben distinte:

– quella vera e propria, che si addentra nella formazione calcarea con un cunicolo stretto e oscuro, e il riparo che si estende per circa 34 metri.

L’homo sapiens ha abitato molto intensamente la grotta lasciando innumerevoli testimonianze del suo passaggio in strumenti litici e ossei, nello stupendo graffito e nei resti dei propri scheletri.